lunedì 29 dicembre 2008

Risotto alla zucca con rosmarino e provolone piccante


Questo risotto abbastanza semplice combina i sapori della nostra terra in modo delicato ma con profumi decisamente invitanti.
Ingredienti per 4 persone: 320 g. di riso Carnaroli, 100 g. circa di zucca, un litro di brodo vegetale, 40 g. di provolone piccante gratuggiato grosso, un rametto di rosmarino tritato fine, 10 g. di burro, 10-20 g. di cipolla, un bicchiere scarso di vino bianco secco.
Si fa soffriggere la cipolla in un paio di cucchiai di olio, quando è dorata si aggiunge il riso e il rosmarino; si lascia imbiondire, quindi si aggiunge il vino. Quando è sfumato, si inizia ad aggiungere il brodo, precedentemente portato ad ebollizione. A questo punto io aggiungo la zucca (che preferisco usare già cotta a dadini e non frullata, alla fine si scioglie lo stesso). Si procede come sempre aggiungendo brodo finchè il riso è quasi cotto, poi si mette il provolone e infine il burro (facoltativo, chi preferisce può abbondare con il formaggio). Si toglie dal fuoco, si lascia mantecare un paio di minuti e questo ottimo risotto è pronto.

mercoledì 17 dicembre 2008

vi auguro tanto male...

Sono particolarmente nervoso, ma sotto sotto credo di avere ragione. Anche se qualcuno potrebbe dirmi che me la sono un po' cercata, io credo che certe cose siano proprio facilmente evitabili, e quindi concludo che sta nella malafede di qualcuno il fatto di non volerle evitare.
Ce l'ho ancora con le strade, ovvio, ma con qualcosa che è ancora peggiore rispetto all'infinito numero di buche che in questi giorni massacrano sospensioni e vetri. Ieri sera, ore 20, mentre me ne tornavo a casa sui miei 90 km in 90 minuti quotidiani, ho impiegato mezz'ora (mezz'ora!) per percorrere la bellezza di 3 km. Motivo? un semaforo inutile, che è già assurdo di giorno, figuriamoci alle 8 di sera. Ecco, io auguro proprio tanto male a chi ha voluto il semaforo di Ospedaletto Lodigiano (LO), e se possibile ancora di più a chi non lo adegua alle condizioni del traffico. Ma io dico, ci vuole tanto a rendere questo inutile semaforo, almeno, sensibile alla presenza di vetture che escono dal paese? Vedere un semaforo che diventa rosso senza nessun motivo, perchè nessuno deve in realtà uscire dalle strade laterali, è la cosa più deprimente per un pendolare che perde 3 ore della propria giornata sulle strade.
Si sono nervoso, ma vi auguro tanto tanto male, anche se tra poco è Natale e dovremmo sentirci tutti più buoni.

lunedì 15 dicembre 2008

La festa del (al) maiale


Sabato sono stato spettatore di un rito che si ripete da secoli nelle cascine della nostra zona: la macellazione del maiale. Giornata impegnativa, sveglia alle 6.30, fuori al freddo fino alle 17, a parte la pausa pranzo a base di verze matte (piatto in brodo con riso, verze e, appunto, pasta di salame, che da noi si chiama pistòm). E' stata sicuramente un'esperienza significativa, proprio per il rituale simbolico che caratterizza le varie fasi del lavoro. Certo, è un po' strano vedere un animale vivo alle 7 e mezza di mattina e appendere 83 salami e 40 cotechini alle 5 di sera... però se li vogliamo mangiare, questi benedetti e tanto gustosi salami, qualche bestia si dovrà pur sacrificare!
E comunque è proprio vero, il giorno in cui si macella il maiale è proprio una festa per tutti, ognuno dà il suo contributo. E sono riuscito addirittura due volte a farmi dire la mitica frase "del maiale non si butta niente"!!!

venerdì 12 dicembre 2008

L'Italia efficiente


Sono reduce da un weekend in Alto Adige: cielo azzurro (che per essere dicembre non è per niente male), cibo ottimo e decisamente abbondante, ma soprattutto NEVE FANTASTICA!
Tutto bene, quindi, se non fosse che tutte le volte che passo da quelle parti mi porto sempre a casa una domanda a cui non so rispondere: ma perchè c'è un'Italia efficiente, pulita, ospitale con i turisti, mentre tutto il resto del nostro Paese è esattamente il contrario? Com'è possibile che da quelle parti si riesca a far funzionare tutto e altrove no?
e non ditemi che è tutta colpa dello statuto speciale... troppo facile!

lunedì 1 dicembre 2008

le nostre strade statali

Ma perche' sulle nostre strade "statali" e "provinciali" ci devono sempre essere delle voragini? Perche' l'asfalto si sbriciola cosi' facilmente al primo acquazzone? figuriamoci dopo le nevicate degli ultimi giorni...
E perche' queste voragini vengono riempite (dove non vengono lasciate a loro stesse) con delle toppe assolutamente provvisorie (che si sbriciolano ancora piu' di prima nel giro di una settimana), e immancabilmente nelle ore di punta, aumentando ancora di piu' le code gia' non trascurabili???

Oggi sono nervoso, sara' sicuramente colpa mia, ma faccio proprio fatica ad abituarmi all'incredibile incapacita' gestionale delle amministrazioni locali... anche se forse si tratta di noncuranza, indifferenza di fronte ai problemi, mancanza di rispetto nei confronti di chi su quelle strade ci passa le giornate.
Le strade stamattina (ma non si tratta solo di stamattina, e' una situazione che si ripete da mesi, anni...) erano in condizioni pietose: le buche, vere e proprie voragini, sono sempre piu' numerose, in certi punti i camion scavano dei solchi incredibili in cui diventa difficile persino controllare il proprio veicolo. E, tanto per complicare ancora un po' il gioco... si prega di dimenticarsi di seguire il veicolo che ci precede da troppo vicino, perche' si viene inevitabilmente colpiti da una sassaiola manco fossimo stati condannati a lapidazione.

Di chi e' la colpa? Con chi ce la possiamo prendere? Perche' i lavori sulle strade non vengono eseguiti, e quando li si esegue e' sempre per mettere delle toppe che si rivelano inevitabilmente peggiorative?

giovedì 13 novembre 2008

Coppa del Mondo di Rugby... in Italia?


Per tutti gli appassionati di rugby: e' stata indetta una raccolta di firme on-line per sollecitare la candidatura dell'Italia ad ospitare i mondiali di Rugby nel 2015.

Per firmare e per avere informazioni piu' dettagliate, visitare il sito http://www.unmilioneperlacoppa.it/

Ovviamente io ho gia' firmato, anche se non sono un grande appassionato di questo sport.

martedì 11 novembre 2008

Pride and Glory

Film molto intenso, che ti coinvolge e soprattutto ti obbliga a riflettere su temi a cui spesso non si pensa. Un ottimo (come sempre) Edward Norton, poliziotto figlio d’arte, viene chiamato dal padre ad indagare su un caso apparentemente semplice: un’irruzione finita male della narcotici nell’appartamento di uno spacciatore. Improvvisamente pero’ il caso si complica, ci si rende conto che la polizia e’ fortemente implicata, che qualcuno sta cercando di nascondere la verita’. Tra rimorsi e conflitti familiari la trama procede in modo abbastanza scontato fino all’inevitabile finale orgoglioso e buonista.
Quello che non lascia indifferenti e’ proprio il punto di partenza: ma davvero la polizia puo’ essere cosi’ corrotta e disonesta? Di chi ci possiamo fidare, allora, se anche chi ci dovrebbe proteggere pensa solo ai propri interessi?
Un ultimo aspetto che mi ha colpito, sempre in tema di differenze tra la mentalita’ italiana e quella americana: quando emerge il problema della corruzione, si sentono frasi del tipo “ho tradito questa uniforme; con che coraggio potro’ farmi vedere in giro? Come posso guardare in faccia mia moglie?” Beh, e’ una cosa che io ho visto anche con i miei occhi: negli Stati Uniti la divisa suscita rispetto e autorevolezza, e chi la porta ne e’ orgoglioso. Non mi sembra che da noi sia lo stesso… Perche’?

giovedì 6 novembre 2008

The Land of opportunities

Nell’estate 2004, alla fine di una magnifica vacanza sulla costa Ovest degli Stati Uniti, ho preso il Supershuttle per andare dall’aeroporto di Orange County (quello con la statua di John Wayne!) a quello di Los Angeles. Si tratta di un servizio di taxi – navette attivo soprattutto negli aeroporti, che raccoglie un certo gruppo di persone e le porta a destinazione. Essendo il passeggero che doveva fare la tratta piu’ lunga, sono ovviamente rimasto per ultimo, e nell’ora abbondante di tragitto (il tutto per circa 40$ per 2 persone, direi piu’ che onesto) ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con il tassista (visibilmente non americano).
“Ti e’ piaciuta la California? Come mai non vieni a lavorare qui?” In pratica ha cominciato a raccontarmi la sua vita: “Sono arrivato qui dal mio Paese 15 anni fa, convinto da mio fratello che lavorava gia’ da queste parti. All’inizio facevo il macchinista in una fabbrica, lavoravo 7 giorni alla settimana, senza sosta; mettevo da parte i guadagni, e ogni tanto li mandavo alla mia famiglia. Dopo 7 anni senza poterli vedere (non avevano il permesso per entrare) finalmente mia moglie e i miei figli hanno potuto raggiungermi. Io ho cambiato lavoro piu’ di una volta, ma ho sempre lavorato tantissimo, perche’ era l’unico modo per poter costruire davvero qualcosa per la mia famiglia. Ho comprato casa e adesso i miei figli vanno entrambi all’universita’. Nel frattempo ho anche deciso di mettermi in societa’ per questo servizio di shuttle, ma si lavora ancora tantissimo anche oggi. Vedi, se hai voglia di lavorare, e hai spirito di iniziativa, questo Paese ti offre l’opportunita’ di realizzarti; ovviamente, devi stare attento a non sbagliare, non devi andare contro le leggi perche’ altrimenti sono guai grossi, ma se sei una persona onesta non esistono barriere. Come mai non vuoi venire a lavorare qui?”
A questo punto io gli ho chiesto se non era preoccupato della situazione politica: “Ma no, forget about the politics, io sono interessato a lavorare e a mandare a scuola i miei figli, il resto non mi interessa. Vedi, questa e’ la terra delle opportunita’ (Land of opportunities), chiunque puo’ realizzare i propri sogni”
Devo ammettere che questo episodio mi e’ rimasto impresso come pochi altri, probabilmente quattro anni dopo c’e’ il rischio di romanzarlo un po’, ma garantisco che non ho alterato il messaggio che questo tassista mi ha voluto comunicare. Un ultimo appunto, che ho volutamente tralasciato e che non puo’ far altro che rafforzare il concetto: il Paese d’origine del tassista e’ l’Iran.

mercoledì 5 novembre 2008

Il sogno americano


"In America «nulla è impossibile» e chi ancora non è convinto, non ha che da guardare al nuovo presidente eletto degli Stati Uniti." (dal discorso tenuto a Chicago appena dopo l'uscita dei risultati)
Oggi e' un giorno che sicuramente restera' nella storia: gli Stati Uniti hanno eletto un presidente di colore. Al di la' di tante considerazioni sui due candidati (sulla storia recente che ha sicuramente favorito chi stava all'opposizione e sfavorito un candidato che probabilmente era meno cattivo di come lo si e' voluto dipingere...) un commento e' obbligatorio: oggi si celebra ancora, e in modo fragoroso, la realizzazione del sogno americano. Obama e' un uomo venuto quasi dal nulla (figlio di un pastore!), che studia per fare l'avvocato e di colpo si trova politico, senatore, Presidente degli Stati Uniti d'America.


Quest'estate ho visitato a Memphis il National Civic Right Museum, il museo per i diritti civili, sorto sul luogo (il Lorraine Motel) il cui nell'aprile del 1968 venne ucciso Martin Luther King. Ammetto che ero abbastanza ignorante sull'argomento, e ne sono uscito con un certo sconvolgimento interiore: la lezione e' che certi cambiamenti, apparentemente irraggiungibili, possono essere ottenuti solo dal basso, con il contributo di tante persone semplici ma impegnate, disposte a tutto pur di combattere la propria giusta battaglia.

Bene, la lezione che oggi ci regalano gli Stati Uniti e' ancora una volta questa: solo 40 anni dopo quell'omicidio, un presidente nero e' stato eletto alla Casa Bianca. Ancora una volta, abbiamo qualcosa da imparare dagli Stati Uniti.
In bocca al lupo, Barack Obama!

lunedì 3 novembre 2008

ore 19, sono nel traffico...

Ore 19, sono nel traffico e sto tornando finalmente a casa dal lavoro. E’ il classico momento ricco di contrasti intrinseci, degno del “sabato del villaggio” di Leopardiana memoria: la stanchezza della giornata, lo stress del lavoro, l’inevitabile lotta automobilistica con le lumachine e i pachidermi (i tipici animali che affollano le nostre strade, ma i cui effetti diventano devastanti soprattutto sulle statali e provinciali ad una corsia per senso di marcia, ovvero la tipologia di strada su cui trascorro circa tre ore della mia giornata) da una parte; l’attesa di arrivare a casa, di riabbracciare la moglie, la cena, un bel film alla tv (oppure la partita di Champions, o la partitella settimanale con gli amici) dall’altra. Nel mezzo, spesso e volentieri mi perdo nei pensieri sulla giornata trascorsa, o sui progetti per il tempo libero; capita a volte che una discontinuita’ nel mondo esterno (qualcosa di diverso rispetto all’immutabile parete di sfondo dei mesi precedenti) colpisca l’attenzione, e allora c’e’ qualcosa di nuovo da osservare e magari su cui riflettere: non staranno mica installando un altro semaforo? ma perche’ in questo periodo si costruiscono solo case a schiera, e per di piu’ quasi sempre brutte? certo che ci vuole proprio un bel coraggio a comprare quella macchina li’, e poi chissa’ cosa ti consuma! (si’ lo ammetto, ce l’ho un po’ con il mondo, ma sono pur sempre le 7 di sera!)
Anche sotto questo punto di vista mi convinco ancora di piu’ che le stagioni che non esistono piu’ (cioe’ le mezze stagioni) siano le mie preferite: in primavera e autunno la campagna e’ molto piu’ piacevole, ha colori vivaci che mutano velocemente, e’ anche molto piu’ probabile trovare giornate limpide e luminose (spesso coincidenti con giornate ventose) in cui guardarsi intorno mentre ci si trova al volante puo’ essere veramente appagante. Maledizione, e’ pure cambiata l’ora, il viaggio di ritorno sembra svolto nella notte fonda (ma sono solo le 19…), mano male che non sono ancora iniziate le nebbie e il freddo intenso…
Per fortuna che tra cinque minuti arrivo, il livello di ottimismo dei miei pensieri sta scemando pericolosamente!

giovedì 30 ottobre 2008

autunno...

Autunno, periodo di proteste… Autunno, periodo di riforme. Possono andare d’accordo queste cose? Certo che si: dove c’e’ riforma, ecco la protesta. Il tema in questo periodo e’ la scuola, e si va dalle elementari fino alle università.
Io non entro nel merito delle elementari e del maestro unico, riforma della quale non conosco i dettagli e su cui non mi sento quindi preparato per fare commenti (ma quelli che protestano, lo sono tutti?).
Per quanto riguarda le università, pero’, una mia idea ce l’ho. Ieri ho sentito in particolare che uno dei punti principali su cui verte la protesta, oltre alla cronica riduzione di fondi, e’ che questa riforma porterebbe alla privatizzazione di alcune università, con il conseguente (possibile ma non automatico) aumento delle rette. Ora, obiezione numero 1: la riforma introduce la possibilità, da parte delle aziende private, di finanziare le università; e la strada prima della privatizzazione mi sembra ancora lunga. Inoltre, il fatto che capitali privati entrino nelle università dovrebbe semplicemente aumentare le risorse a disposizione di queste ultime, a totale compensazione di quanto in precedenza proveniente dallo Stato. Certo che questo pero’ avverrà solo negli atenei effettivamente validi, a svantaggio di quei baroni tanto criticati (a parole) che occupano le loro posizioni senza merito… e a me questo non sembra un punto negativo!
Obiezione numero 2: dove vanno a studiare gli studenti italiani meritevoli che emigrano all’estero? Nelle migliori università straniere, spesso americane. E guarda caso, le migliori università straniere sono quasi tutte private, o quasi interamente finanziate da privati… L’esperienza dimostra che l’eccellenza si raggiunge soprattutto con fondi privati, e gli studenti italiani non si fanno problemi ad andare a studiare all’estero in atenei privati. Ma in Italia no, bisogna protestare!
Un ultimo piccolo commento: trovo veramente triste che la politica, intesa come ideologia fine a se stessa, come presa di posizione punto e basta, sia entrata cosi’ prepotentemente anche nella scuola: sono fermamente convinto che la maggioranza di chi protesta (per carita’, non tutti) lo fa senza conoscere nel merito le ragioni, semplicemente perche’ la riforma proviene da una parte politica che ha un colore diverso dal proprio. E d’altro canto, chi fa le contro-proteste e difende la riforma lo fa per contrastare chi sta scioperando. Credo che questo sia veramente triste, a maggior ragione in un periodo in cui le cose vanno abbastanza male per tutti, in un periodo in cui dovremmo sentirci tutti sulla stessa barca e remare nella stessa direzione per alleviare le difficoltà…

venerdì 24 ottobre 2008

io ascolto TUTTO ESAURITO!!!


Nella settimana "dell'orgoglio", anch'io voglio fare pubblicita' al programma che mi fa compagnia, appunto, su e giu' per la bassa! Ogni mattina su Radio105, il Capitano e tutta la sua cumpa di pazzi mi tengono sempre compagnia nel lungo viaggio verso il lavoro: e devo confessare che anche grazie a loro non e' mai un viaggio uguale agli altri! Soprattutto, io apprezzo da matti gli sfoghi "semi-seri" del Capitano, quando si infervora per qualche argomento di attualita' e parte in un monologo di alcuni minuti, in barba alla programmazione radiofonica e al cosiddetto politically correct.
Poi ieri mattina hanno trasmesso in diretta una cosa molto particolare, che mi ha indubbiamente colpito: il pianto in diretta di una bambina appena nata (in collegamento con un ospedale milanese, dove una ragazza che lavora in radio aveva appena dato alla luce la piccola Ylenia)! Beh, devo dire che e' stata una cosa molto emozionante, un momento di vita vera che difficilmente lascia indifferenti...

Beh, che dire... A COLACIOOONEEEEEE!!!

martedì 14 ottobre 2008

Blog Action Day 08

Oggi e' il Blog Action Day 2008: una giornata nata per sensibilizzare il mondo su un tema sociale particolarmente importante, in cui i blogger che intendono partecipare devono postare un intervento sul tema. Quest'anno il tema e' la poverta' (l'anno scorso, tanto per fare un altro esempio, era la mancanza d'acqua in molte zone del nostro pianeta).
Cosa si puo' dire sulla poverta' nel mondo? Beh, innanzitutto io credo che la domanda piu' corretta sia "cosa si puo' fare per combatterla?"
Certo, se lo sapessi probabilmente non sarei qui... Il vero problema della nostra societa' secondo me e' la facilita' con cui tutti noi ignoriamo i problemi: ma non nel senso che non sappiamo che ci sono, molto piu' semplicemente facciamo finta che non esistano. E questo vale per i problemi della nostra societa' (criminalita', droga per citarne alcuni), figuriamoci per i problemi di chi e' lontano da noi (e tra questi la poverta' di certe aree del mondo).
Ben venga quindi un'iniziativa di sensibilizzazione: gia' il fatto di parlarne e' positivo. Se poi questo porta ad un'assunzione di responsabilita' da parte di tutti, meglio ancora!

Un piccolo aneddoto: ultimamente ho conosciuto un "ragazzo" senegalese (ho messo le virgolette perche' tutti gli danno 30 anni, in realta' ne ha 52!) che vive in Italia da qualche anno, lontano dalla famiglia (moglie e 3 figli sono in Africa) alla quale manda tutti i suoi guadagni (lavora nel magazzino di una macelleria per la grande distribuzione). La cosa che mi ha colpito di piu' (oltre al fatto che vive lontano dai suoi cari per aiutarli a vivere meglio, perche' in Italia non riuscirebbe a mantenerli) e' la disponibilita' che ha dimostrato nei nostri confronti quando avevamo bisogno di aiuto: tutte le volte che c'e' da fare un lavoro pesante, lui e' presente. E questo anche se si tratta di lavorare in oratorio (luogo non abitualmente frequentato da persone di religione islamica).
Lui secondo me fa molto per sconfiggere la poverta'. E noi?


martedì 7 ottobre 2008

Servizio di rottamazione dei PC

Come ho appreso dal blog di Emanuele, e' attivo un interessante servizio per la rottamazione (anche se sarebbe piu' corretto dire "riciclaggio") dei PC vecchi che un po' tutti noi abbiamo relegato in qualche scatolone e che non sappiamo come eliminare nel modo corretto (per noi ma SOPRATTUTTO per l'ambiente, che non gradisce sicuramente gli ammassi di materiale elettronico riversati dove capita). Oltretutto, l'iniziativa e' lodevole perche' il materiale recuperato viene controllato (e se possibile riparato) per poi essere donato a enti di beneficienza e volontariato, oppure a scuole che ne hanno fatto richiesta. Bello, no? Fai del bene a qualcuno, e in piu' salvaguardi l'ambiente...
Per partecipare e' molto semplice: basta collegarsi al sito http://www.mar.partners.extranet.microsoft.com/MARDirectoryByLoc.aspx?RegionCode=EMEA (indirizzo valido per la zona Europe, Middle East and Africa), cercare il proprio Paese nell'elenco e trovare l'indirizzo della societa' piu' vicina a casa.

Sempre per quanto riguarda la raccolta "differenziata", da elogiare anche l'iniziativa della HP, che si accolla le spese di spedizione dei toner esauriti.

Per caso qualcuno conosce iniziative analoghe per quanto riguarda i telefoni cellulari?

mercoledì 1 ottobre 2008

Non tutti gli gnocchi riescono ... col buco!




Con questo post partecipo ad una simpatica ed accattivante iniziativa lanciata nel magnifico blog della bravissima Sigrid, http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/vi-regalo-una-storia-damore, che consiglio a tutti gli amanti della cucina.

Uno dei ricordi “alimentari” piu’ belli che ho della mia infanzia riguarda gli gnocchi che la nonna mi preparava per il pranzo della domenica. Al sabato sera i miei genitori mi lasciavano dormire da mia nonna, che abitava in un paese vicino al nostro. Lei passava la domenica mattina quasi interamente ai fornelli, per preparare il temibile “pranzo della domenica”. Io solitamente me ne restavo a letto fino a tardi e non partecipavo a questi preparativi, tranne in quelle domeniche in cui il menu prevedeva i fantastici GNOCCHI DELLA NONNA. In quel caso, sveglia presto, e poi giu’ di corsa dalle scale per aiutare la nonna a schiacciare le patate e, soprattutto, ad impasto finito, a fare il buco dentro agli gnocchi, rigorosamente con il dito!
Ancora oggi, quando ordino gnocchi al ristorante, mi resta un briciolo di delusione addosso se mi vedo arrivare un piatto di gnocchi senza il classico buco che nessuna macchina industriale sara’ mai in grado di lasciare…

giovedì 25 settembre 2008

Risotto radicchio e speck

Me l'ero ripromesso ma non avevo ancora pubblicato nessuna ricetta. Visto che un paio di giorni fa ho parlato della cena in oratorio, ecco uno dei due risotti che ho cucinato.

Risotto radicchio e speck
Ingredienti per 4 persone : 280 gr di riso carnaroli, un bicchiere di vino rosso (secco non forte, tipo Gutturnio), 40 gr. di grana gratuggiato, 1 hg. di speck affettato alto (3-5 mm), 4 cucchiai di olio, 20 gr. di burro, 1 cipolla, 1 ceppo di radicchio trevisano, brodo vegetale o di carne sgrassato, sale.
Procedimento:
  • Sminuzzare finemente la cipolla e lavare bene il radicchio. Mondarlo conservando la parte rossa delle foglie e scartando la parte finale della costa bianca. Tagliare quindi a striscioline sottili. Tagliare a striscioline sottili anche lo speck.
  • In una padella antiaderente, scaldare 2 cucchiai di olio a fuoco medio e aggiungere lo speck, lasciare un paio di minuti e poi aggiungere il radicchio. Lasciare sul fuoco per almeno dieci minuti
  • Scaldare l'olio rimanente a fuoco medio in una casseruola antiaderente, e far appassire la cipolla senza farla scurire. Versare il riso e lasciarlo tostare, quindi aggiungere il radicchio e lo speck e sfumare con il vino. Quando il vino e' completamente evaporato unire il brodo a poco a poco e portare il risotto a cottura.
  • Quando è al dente, spegnere la fiamma, aggiungere il burro e unire il formaggio, correggendo eventualmente di sale. Lasciar riposare per un paio di minuti, rimestare e servire ben caldo.

Osservazioni: il vino rosso dona al riso un caratteristico colore rosato, che si intona particolarmente al radicchio (e che a me piace molto!). Alcuni preferiscono tuttavia usare il classico vino bianco.

mercoledì 24 settembre 2008

Progetto "10 alla centesima"

In occasione del suo decimo compleanno, Google bandisce il progetto "10 alla centesima", un concorso dedicato a chi ha idee in testa per cambiare il mondo e migliorare la vita degli altri.
Cosa bisogna fare per partecipare? Inviare un'idea, appunto, che possa in qualche modo migliorare la vita del maggior numero possibile di persone. I settori di applicazione suggeriti (ma non vincolanti) sono i piu' diversi: comunita', opportunita', energia, ambiente, salute, istruzione, casa...

Per informazioni e ovviamente per partecipare, ecco il sito: http://www.project10tothe100.com/intl/IT/index.html

Buona fortuna!

lunedì 22 settembre 2008

cucinare (bene!) per 100 persone...

Come occupare in modo intenso ma piacevole una giornata intera?
Ferie? noooo. Shopping? ma vaaaaa. Sport? quasi.
E' molto semplice, basta organizzare una cena in oratorio per il paese (ok, non vengono proprio tutti tutti...) e fare in modo che ci siano pochissime persone a lavorare... La giornata si presentera' subito moooolto impegnata!
Menu: ricotta fresca con miele fatto in casa, risotto radicchio e speck, risotto zucca e provolone semi-dolce, spezzatino di vitello con patate e piselli, polenta fresca, dolci, caffe'...

Al di la' delle battute, e' stata una giornata pesante. Ma alla fine di tutto, quando tutti hanno la pancia piena (ed e' stato sicuramente il caso), il risultato e' molto gratificante: la gente ti ringrazia per la cena, chi ha lavorato con te e' felice che sia andato tutto bene, saro' un po' esagerato ma mi sembra che siano tutti piu' felici di prima...

Ah, nota dolente... il giorno dopo bisogna pulire tutto...

lunedì 15 settembre 2008

onore alla Toro Rosso!


Beh, io alla fine un pochino di commozione ce l'avevo...
Pensando al mazzo che quelli della Toro Rosso si sono fatti per tanti anni, senza nessuna briciola di gloria (prima si chiamavano Minardi...)
Pensando alla passione che ci hanno sempre messo...
Guardando i meccanici con le lacrime agli occhi...
Sentendo Vettel (che e' bravo, ma ha pur sempre 21 anni!) che tagliando il traguardo ha parlato per radio con il box, con voce rotta dalla commozione, non riuscendo a dire altro che "Grazie, grazie a tutti, siete stati perfetti, gara perfetta"... Pero' intanto ha parlato in italiano!
Perche' lo sport e' anche questo, al di la' dei miliardi e del business: emozioni regalate a chi guarda, emozioni vissute da chi ne e' protagonista. E questo avviene a tutti i livelli, dagli ultimi dilettanti/amatori (anche dalla mia squadra di calcetto!) fino ai miliardari. Ma forse gli sport poveri sotto sotto sono piu' veri...
Beh, tanto di cappello per la Toro Rosso, per Vettel, per Berger, e per tutti i meccanici: complimenti ragazzi, ve lo meritate proprio!

lunedì 8 settembre 2008

Rai4: una buona iniziativa


Capita di rado... talmente di rado che non mi convince ancora fino in fondo...

Mi trovo, credo per la prima volta in vita mia, nella condizione di pensare che in Rai qualcuno ha avuto una buona idea, creando questa nuova rete trasmessa solo in formato digitale, e addirittura con un taglio nettamente giovanile!

Rai4 ha tanti pregi: buona qualita' di immagine (appunto, essendo trasmessa in digitale); film per giovani (ma non solo: stanno trasmettendo la saga Western di Sergio Leone, che di certo non piace solo ai giovani); tanti serial americani abbastanza nuovi (io mi sono appassionato ad Alias che non conoscevo... peccato sia trasmesso un po' tardino); niente pubblicita'; ma ancora piu' sensazionale... niente fiction italiane! Per capirci, quelle che imperversano sulle altre 3 reti Rai, che il mio (sicuramente prevenuto) occhio critico non riesce assolutamente a considerare guardabili.

Beh, se proprio vogliamo indagare qualche neo ce l'ha anche Rai4: un sito web (http://www.rai4.rai.it/dl/Rai4/index.html) difficilmente trovabile (non e' linkato da http://www.rai.it/) e realizzato decisamente male (vedi titoli illeggibili). E poi sorge un dubbio: ma possibile che non sia concesso consultare la programmazione dei giorni successivi a quello in corso????

mercoledì 3 settembre 2008

Into the wild


Chi non ha mai sognato di mollare tutto e fuggire in un luogo deserto, lontano da tutto e da tutti, per vivere a contatto con la natura, immerso in un paesaggio mozzafiato?
E' piu' o meno quello che succede al protagonista di questo film (attenzione: e' tratto da una storia vera!): giovane americano di belle speranze, neodiplomato, famiglia facoltosa e apparentemente perfetta alle spalle... ma qualcosa della sua vita "perfetta" non lo soddisfa, tanto da spingerlo a scappare verso l'Alaska, disposto ad affrontare da solo le avventure che quotidianamente gli si presenteranno davanti.
Sotto la regia di un ispirato Sean Penn, accompagnati dalla meravigliosa colonna sonora di Eddie Vedder (certo, per me e' facile, io ascolto abitualmente i Pearl Jam... ma credo che la apprezzera' anche chi e' profano di questo gruppo! Ho ritenuto azzeccata, tra l'altro, la scelta di sottotitolare le canzoni), veniamo trasportati anche noi in questi luoghi veramente spettacolari, e seguiamo con interesse l'evoluzione del suo pensiero "libero".
Il tutto finche'...
P.S.: come si evince da queste righe, a me e' piaciuto parecchio.

venerdì 29 agosto 2008

Consumare di meno... si puo'?

L’aumento del petrolio, conseguente aumento del prezzo dei carburanti, aumento dei prezzi al dettaglio, ma anche aumento del costo dell’energia e del gas… Tutta questa sfilza di aumenti sono, ahime’, quasi all’ordine del giorno in questo periodo, e il singolo consumatore puo’ farci davvero poco.
L’unico modo per, diciamo, “limitare i danni” e’ quello di prestare piu’ attenzione ai consumi, e adottare alcune piccole abitudini per ridurli. Molto semplicemente: se il prezzo di qualcosa aumenta del 10% e io ne consumo il 10% in meno, alla fine piu’ o meno spendo come prima.
Questo tipo di comportamento, (un aggettivo molto di moda oggi e’ responsabile), ha anche altre conseguenze positive: se tutti riduciamo il consumo di energia elettrica del 10%, significa che verra’ prodotta meno energia elettrica, e si sa che per produrre energia si inquina (oltre che, tipicamente, consumare petrolio). Quindi ognuno puo’ cercare di risparmiare qualcosa (o almeno essere meno penalizzato dagli aumenti), e come conseguenza si trovera’ a vivere in un mondo meno inquinato… bello no?
Ma quali sono, in pratica, le cose che ognuno puo’ fare per consumare meno? Girovagando sul web si trova un po’ di tutto: io segnalo una buona rubrica del sole24ore (http://www.ilsole24ore.com/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2008/un-risparmio-al-giorno) che approfondisce ogni giorno un tema diverso, e lo sponsorizzato http://www.ecoconsigli.it/. Chi fosse interessato a sfruttare le fonti energetiche alternative, e gli incentivi governativi ad esse associati, puo’ dare un’occhiata a http://www.eco-risparmio.it/Homepage. Informazioni a proposito dell’efficienza energetica delle case, e a come migliorarla riducendo di conseguenza gli sprechi, si trovano sul sito http://www.casa-luce.it/leggi-regolamenti-edilizia/eco-risparmio_00013.html. Infine, http://www.ecoconsigli.com/ e’ un blog di discussione su questi temi.

mercoledì 27 agosto 2008

31 agosto: prima giornata di campionato senza immagini in chiaro


Ebbene si', sembra proprio che domenica prossima assisteremo alla prima giornata di campionato senza immagini in chiaro in TV... Evviva, diranno molti, finalmente!
Eh no cari miei... Io temo proprio che il destino ci riservera' trasmissioni fiume, come il solito, semplicemente senza servizi filmati. Risultato: se gia' di solito le trasmissioni sportive sono strabordanti di chiacchiere, figuriamoci stavolta che non avranno nemmeno i resoconti delle partite tra una chiacchiera e l'altra. Unica nota positiva: non ci sara' la moviola!!!
Dopo questa disamina vagamente polemica, esprimo la mia opinione, perche' in effetti io sono un appassionato di calcio, mentre da queste poche righe sembra che mi faccia quasi piacere questo silenzio delle immagini: personalmente, preferirei che le suddette trasmissioni sportive perdessero meno tempo in chiacchiere, che si limitassero a mostrare immagini, filmati, e che piuttosto iniziassero a parlare di calcio in modo diverso, analizzando gli schemi e le tattiche (coadiuvati dalle immagini, ovviamente), mostrando gli errori e le azioni decisive (nel bene e nel male!) piuttosto che parlare di litigi fra tecnici e giocatori o di errori arbitrali.
Non sarebbe piu' bello? Non sarebbe un bel modo per insegnare calcio invece che seminare zizzania? Purtroppo, pero', temo non si realizzera' mai, perche' in Italia il gossip tira sempre piu' di tutto il resto.

martedì 19 agosto 2008

L'importante e' partecipare?

La domanda che mi viene spontanea, in questi giorni di sfarzi olimpici, e' semplice: e' ancora vivo lo spirito decoubertiano in queste gare?
Beh, nello "sfascismo" generale, la risposta scontata sarebbe no, conta solo vincere, o almeno prendere medaglie, e soprattutto contano solo i soldi (e il collegamento alla scelta del Paese ospitante sarebbe troppo facile...). Eppure io andro' controcorrente, ma voglio vedere qualcosa di diverso: lo spirito olimpico secondo me e' ancora vivo e vegeto, e non certamente grazie ai soldi o alle medaglie di tizio o caio, ma per le piccole storie che in questi giorni vengono alla ribalta.
Mi riferisco, per esempio, alla signora Cainero (e chi la conosceva, 2 settimane fa?), che ha vinto il tiro a volo e che con i soldi del premio ci paghera' il mutuo della casa... Poi ieri ho visto questa ragazza polacca che gioca a ping pong senza un avanbraccio, e non mi importa se vincera' o no: mi basta sapere che gioca al livello dei "normodotati".
Si', io credo che lo spirito del barone de Coubertin sia ancora vivo, e che ci siano in giro tanti ragazzi in grado di insegnare a tutti che per provare a realizzare un sogno si possono affrontare tanti sacrifici... e non necessariamente per la fama o per il denaro.

domenica 17 agosto 2008

Tanti modi di vivere il campeggio!


Mi mancava l'aria del campeggio al mare. Quel modo di vivere un po' tutti insieme, che è uguale per tutti e diverso allo stesso tempo: ci sono quelli che definire organizzati è dir poco, che sembra che vivano in campeggio da una vita, attrezzati per tutto e anche di più; agli antipodi, ci sono quelli che piantano la tenda e poi non si vedono più, escono alla mattina presto e tornano a notte fonda, quasi si debbano nascondere; e poi ci sono tante vie di mezzo, tra quelli che si arrangiano ma che quando li vedi non ti sembrano proprio proprio l'icona dell'organizzazione, tra quelli che si sanno adattare ma senza pretese di apparire quello che non sono, a mille altre sfumature.

Io mi metto nel mezzo, vivo il campeggio come possibilità di stare un po' a contatto con la natura, ma anche come opportunità, risparmiando qualcosa sull'alloggio, di gustarmi le prelibatezze locali (in questo caso ovviamente pesce) a cena. Una sera però, per godermi fino in fondo l'atmosfera del campeggio, non manco di accendere la griglia di fianco alla mia tenda!

mercoledì 30 luglio 2008

le mie 2 partite di calcio quotidiane... a 60 Km/h!

chiarisco subito che il titolo riguarda i 90 minuti circa che impiego tutte le mattine per arrivare al lavoro... e tutte le sere per tornarmene a casa!

C'e' abbastanza poco da ridere, non e' per niente piacevole ne' tantomeno rilassante. Pero' dalle situazioni bisogna pur saper trarre il meglio, vero? E quindi:
  • posso ascoltare molta radio, in particolare al mattino mi lascio accompagnare da quei "rinco" di Tutto Esaurito su 105 (A colazioooooneee!), mentre ascolto Virgin Radio quando ho voglia di buona musica e poche parole. In pratica, non sono mai stato tanto aggiornato sulle ultime uscite discografiche come in questo periodo!
  • posso guardarmi intorno e godere della meravigliosa natura della Pianura Padana... almeno quei 10 giorni all'anno in cui non c'e' nebbia, afa o pioggia! ovvero quei pochi giorni in cui la campagna mostra i suoi piacevoli colori, e il cielo sembra addirittura azzurro e nitido...
  • posso osservare le abitudini degli italiani al volante... e da qui deriva la seconda meta' del titolo di questo post. Perche' ho scoperto che la razza "automobilista" puo' essere suddivisa in 2 gruppi: quelli che hanno sempre fretta, che ti vogliono sorpassare anche se c'e' una coda infinita e sai benissimo che ti fermerai al prossimo semaforo; e quelli che io chiamo "i pendolari delle distanze brevi"... che vigliacchi loro se si degnano di raggiungere i 70 all'ora! peccato che di questa seconda specie sia piena la Terra... Ah, poi ci sono i camion, no comment su quanti sono, su quanto sono invadenti, su quanto rallentano la nostra vita sulle strade provinciali. E no comment nemmeno sulla incredibile proliferazione dei centri logistici, ovvero di altre centinaia di camion che si aggiungono a quelli gia' presenti. Evidentemente rende molto questo lavoro, sia a chi lo gestisce, sia alle amministrazioni comunali e provinciali che rilasciano le licenze (stesso discorso si potrebbe fare per i supermercati, ma x oggi sono gia' stato polemico a sufficienza)
  • ho tanto tempo per pensare... a tutto: posso riflettere su alcuni aspetti del mio lavoro (d'altronde, si sa che le buone idee, le cosiddette ispirazioni, ti cadono addosso quando meno te lo aspetti!); posso organizzare al meglio il mio tempo libero (organizzare la serata, il weekend, le vacanze...visto che siamo in periodo); posso pensare a cosa voglio fare "da grande"; posso riflettere, perche' no, su cosa scrivere sul blog!

Ah, degli aspetti negativi di questa vita ci sara' tempo per parlare...

venerdì 25 luglio 2008

Al centro del mondo!


Piu’ che “Su e giu’ per la bassa…” in questo caso bisognerebbe dire “A spasso tra i grattacieli della Grande Mela” ho avuto questa nitida impressione: A New York ti senti AL CENTRO DEL MONDO!
Da dove deriva questa sensazione? Da un insieme di fattori, ovviamente: innanzitutto, puoi camminare tranquillo, come se fossi a casa tua (anzi, forse sei piu’ sicuro li’ che non in Italia in questo periodo…), senza paura di finire in pericolo ne’ di perderti; incontri persone di tutte le etnie e di tutte le condizioni sociali (e tipicamente sono tutti vestiti in modo assurdo!), dal cameriere messicano al guru della finanza, dal tassista asiatico al diplomatico dell’ONU, dal turista occidentale all’operaio di colore che lavora per strada…; vedi luoghi meravigliosi che hai visto innumerevoli volte in televisione; passi da un “panorama” all’altro nel giro di 5 minuti: basti pensare ai grattacieli di Financial District, agli edifici molto piu’ europei di Greenwich Village e Soho, per finire a quell’isola di verde nel cemento che e’ Central Park: e’ fantastico, ti puoi completamente dimenticare di essere in una delle metropoli piu’ grandi del mondo da quanto e’ verde, silenziosa, tranquilla, e poi ci sono i mitici squirrel!

mercoledì 23 luglio 2008

Lode alla musica Rock... live!

Visto che sabato si va a sentire i REM all'Arena Civica di Milano, e visto che meno di un mese fa ho avuto la fortuna di essere presente all'unica data "open" del Boss in Italia... un post dedicato al Rock e ai concerti in genere ci vuole.
Credo che sia una questione di sangue: c'e' chi ama la musica live, e chi non ne vuole sentire parlare. Personalmente, la adoro. E questo vale per tutti i generi di musica, anche per quelli che magari ascolto meno volentieri in altre circostanze. E, soprattutto, vale a tutti i livelli, dallo strimpellatore per strada (che peccato che in Italia non ci sia questa abitudine...), alla cover band in birreria, al concertone da 40-50 euro a biglietto... Ma credo che il rock sia il culmine di questo concetto: la musica dal vivo ti coinvolge, ti travolge, ti senti parte dello spettacolo, non semplice spettatore...
E poi, il quasi sessantenne Bruce Springsteen che mi regala 3 ore (tre ore!) praticamente ininterrotte di adrenalina pura, senza pause, senza inutili chiacchierate politiche, con quel minimo di effetti speciali e non di piu' (perche' la musica si ascolta, mica si guarda...), beh, quel Boss io ce l'ho ancora davanti agli occhi, nonostante fossi lontanissimo dal palco, e credo proprio che mi restera' nel cuore ancora a lungo!

Ma d'altronde, io sono uno di quelli che preferisce di gran lunga guardarsi una partita allo stadio, sole pioggia gelo non conta, piuttosto che starsene comodamente seduto in poltrona davanti al suo maxischermo! Quindi so che pochi capiranno quello che ho scritto...

lunedì 14 luglio 2008

La vita e' come una scatola di cioccolatini...

Ieri sera ho rivisto (non saprei dire a che numero sono arrivato) quell'assoluto capolavoro che e' Forrest Gump, il mio film preferito (a parimerito con un altro... suspence!).
E' il poetico racconto di una vita un po' speciale, osservata con gli occhi di uno "stupido" che, incurante dell'etichetta che gli viene affibiata fin da piccolo, percorre 30 anni di storia americana da protagonista: campione di football all'universita', eroe di guerra in Vietnam, milionario grazie al business della pesca di gamberi. Il tutto contornato dagli eventi principali del periodo (dalla lotta all'emarginazione dei neri, alla guerra del Vietnam, al Watergate, all'assassinio di Kennedy, alla guerra fredda con la Cina, al movimento pacifista) e da incontri decisamente particolari (su tutti, John Lennon e Elvis Presley).
Leit motiv della storia e' l'amore per la sua Jenny, sentimento straordinariamente semplice e profondo, vissuto in modo spontaneo, come tutte le avventure quotidiane.
E' uno straordinario inno degli umili, un canto delle ricchezze della vita semplice e sincera, una lezione per tutti quelli che non si sentono all'altezza di una prova (ricordate, "stupido e' chi lo stupido fa'"...)

E' difficile spiegare perche' mi piaccia cosi' tanto, ma e' uno di quei film che mi commuove sempre, anche se so quasi a memoria ogni battuta.

venerdì 11 luglio 2008

da dove iniziamo?

E' un po' che ci penso: da dove iniziamo questa nuova avventura del blog?

Boh, vediamo: le mie intenzioni sono di parlare liberamente, dal calcio al cinema, dai libri alla cucina, e ovviamente a tutto quello che mi viene in mente di volta in volta...

Iniziero' dalla vacanza da cui sono appena tornato (il viaggio di nozze, wow!! 11 giorni in macchina tra Miami e New York, piu' altri 4 a spasso per la grande mela), con una riflessione un po' fuori dalle righe

Premessa: gli Stati Uniti stanno soffrendo, piu' o meno come noi, la crisi economica, l'incremento dei prezzi, il petrolio alle stelle... Per la prima volta da quando li visito (dal 2000, circa una volta ogni 2 anni) ho sentito pubblicizzare auto ibride, e puntare sui bassi consumi invece che sul numero di cavalli... Eppure, a dispetto di questa crisi, sapete cosa mi ha colpito? Il gran numero di cantieri, di lavori per le strade, di palazzi in ristrutturazione e/o in costruzione. E non sto parlando solo di New York, che certo non e' estranea a questo fenomeno (incredibile il numero di gru che si notano ovunque, soprattutto guardando verso Manhattan da lontano), ma di tutte le citta', piccole e grandi che siano.

Un capitolo a parte, all'interno di questa "frenesia costruttiva", lo gioca sicuramente Ground Zero (vedi foto): non c'e' (quasi) piu' spazio per la commemorazione, adesso si lavora sodo per rispettare la prevista inaugurazione delle nuove Torri nel 2012.